Straniero tra la follaMovimento Psicospirituale

Straniero tra la folla - Cap. 4

Cosa abbiamo ora, io e te, di più importante di cui occuparci? Non è facile rispondere se prima non abbiamo fatto quanto possibile per entrare nel nostro presente, con tutto noi stessi. Voglio essere qui, non solo con il mio corpo, non solo con una parte della mia mente. Voglio prima di tutto essere qui, con te, ora, con tutto me stesso.

E’ per questo che iniziare un nuovo colloquio dovrebbe essere sempre una grande emozione, per entrambi. Perché inizia qualcosa di inedito e profondamente reale. Essere nel presente non vuol dire occuparsi solo di quello che c’è, ma anche e soprattutto di quello che non si vede ma che si sente, che grida dentro. Significa unire presente e passato e riconnettere finalmente ciò che è rimasto scisso e non elaborato e che agisce, a mia insaputa, qui, adesso.

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Straniero tra la folla - Cap. 5

Maria (è un nome a caso) ha ottenuto col nostro aiuto che il figlio adolescente iniziasse un percorso di terapia per un problema di abbandono scolastico collegato alla dinamica familiare. I percorsi che hanno portato a questo risultato hanno richiesto da parte nostra una strategia differente da quella normalmente indicata dalle scuole di specializzazione in psicoterapia.

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Straniero tra la folla - Cap. 7

Cosa fare della nostra vita malandata, come trovare un senso quando viene frustrato il bisogno essenziale d’amore? Ascoltando le persone sofferenti per la delusione delle aspettativa nelle relazioni, non  solo in quelle di coppia, appare evidente come le parti in conflitto siano ancora in una relazione, pur ostile. Parlano del loro dolore e ancora trasmettono il desiderio di un soddisfacimento dei bisogni persi. L'aspetto triste consiste nel fatto che quella dinamica non può essere utile al raggiungimento del bisogno sospeso.

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Straniero tra la folla - Cap. 6

La delusione delle aspettative iniziali nelle relazioni avviene sempre e non solo nelle relazioni di coppia, anche se nella coppia questo processo naturale assume le caratteristiche più dolorose. Come elaborare la coscienza che l’altro arriva fino ad un certo punto rispetto al mio bisogno di completezza? Quale frutto possiamo fare di questa dolorosa esperienza?

Intanto bisognerebbe chiarire in cosa consisterebbe la completezza, visto che viviamo in un’epoca di esaltazione dell’individualismo e dell’autonomia. Facciamo parte di sistemi relazionali, fino a qualche decennio fa si considerava necessario ed indispensabile aderire alle decisioni del gruppo di appartenenza e chi non si allineava subiva pesanti ripercussioni. Oggi la cultura è cambiata, già da tempo è possibile separarsi con facilità, ma allo stesso tempo la richiesta di assunzione di responsabilità è aumentata.

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Straniero tra la folla - Cap. 8

Nel nostro vero Sé tutto è ancora in gioco, tutto è ancora possibile rispetto al valore ultimo che desideriamo inconsciamente raggiungere. Questa prospettiva riscatta i nostri fallimenti e rilancia noi stessi verso la piena realizzazione di Sé. Prendersi cura della propria unicità, riconoscerla ed approvarla, è probabilmente la più grande ed importante responsabilità che abbiamo nella nostra vita. Nessuno potrà mai fare questo al posto nostro. Perché perdere tempo cercando di far si che sia un altro a farlo?

Che cosa facciamo

  • Psicoterapia individuale e sistemica
  • Psichiatria
  • Meditazione silenziosa
  • Gruppi Sales
  • Cammino Psicospirituale
  • Mediazione dei conflitti
  • Counseling

Chi siamo?

Siamo un gruppo di professionisti e di volontari

uniti in una RETE di relazioni d'aiuto che integrano

le loro competenze per un comune intento:

la crescita interiore delle persone.

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Centro Poiesis
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