5. Quindi volendo ribadire meglio questo aspetto essenziale, nel modello psicospirituale ci sono dei valori profondi che vengono riconosciuti come presenti nella vita dell’uomo come bisogno fondamentale, e il lavoro è proprio quello di rispettare i valori profondi e andare a conoscerli in modo tale che questi valori possono essere integrati con i valori di altri esseri umani e si possa arrivare ad una sinergia che si basa su un valore fondamentale, che è quello dell’amore.

 

6. Se noi prendiamo questo valore, l'amore, come fulcro centrale sul quale ruota tutto il nostro lavoro, quello con le persone per aiutarle ad una vera guarigione, dobbiamo anche riuscire a capire cosa è questo amore. L'uomo di per sé non sarebbe in grado di amare di un amore vero, ciononostante viene amato fin dal suo primo momento da un essere superiore che chiamiamo Dio, capace di un amore incondizionato, ovvero che si manifesta nonostante l'uomo non sia capace di ricambiare questo amore. LA CONSAPEVOLEZZA CHE NOI STIMOLIAMO NELLA PERSONA MEDIANTE IL CAMMINO PSICOSPIRITUALE E' LA SCOPERTA DELL'AMORE INCONDIZIONATO DI DIO CHE SCONVOLGE LA NOSTRA ESISTENZA. Siamo sconvolti dal capire di essere sempre stati amati nonostante tutte le nostre mancanze, tutti i nostri peccati, nonostante la nostra incapacità di amare. Sulla base di questa scoperta sconvolgente inizia una nuova vita per noi, dove noi riusciamo finalmente, sulla base di questa consapevolezza d'amore, a manifestaci per quel che siamo, con tutti i nostri limiti e le nostre mancanze e così scopriamo chi siamo veramente e scopriamo il senso della nostra vita. Cominciamo anche noi a passare da un amore egoistico ad un amore vero.

 

7. Sulla base di questo principio, quello dell’amore altruistico incondizionato arriva subito una considerazione molto importante: il terapeuta per poter aiutare veramente una persona deve essere in grado di amarla. Questo è un punto cruciale. Il terapeuta per poter usare il modello psicospirituale deve prima aver fatto nella propria vita la scoperta di sé, del proprio Vero Sé, del sé profondo, di questa dimensione d’amore. Fino a quel momento il terapeuta può essere anche un bravo terapeuta, può saper usare bene le proprie competenze, però non potrà mai accompagnare la persona fino alla fine del percorso, la accompagnerà sempre solo fino ad un certo punto. Tutto questo lavoro è comunque utile, è una premessa, ma se noi vogliamo veramente portare la persona ad una guarigione prima dobbiamo essere stati noi stessi in grado di vivere e conoscere noi stessi in questa esperienza psicospirituale.

 

8. Quando si parla di spiritualità inserita nella religione, per esempio nella religione cristiana, noi diciamo che è Gesù che guarisce. Lo diciamo perché Gesù, figlio di Dio, è venuto qui su questa terra per vivere l’amore incondizionato, l’amore fino in fondo. Privo di un sentimento di odio, di risentimento, era capace di accettare tutti i limiti dell’altro, anche i limiti che andavano ad infierire pesantemente su di Lui, sul proprio corpo, martoriandolo, e in nessun caso poteva e voleva attivare quel vissuto di risentimento che tutti hanno spontaneamente verso l’altro. Quando noi diciamo che il modello psicospirituale è riferito all’interno della chiesa cattolica non andiamo a parlare della organizzazione della chiesa da cui siamo indipendenti, pur collegati come comunità di battezzati, ma andiamo a parlare dell’esperienza del Cristo, quella che è al di la di qualsiasi religione e di qualsiasi convinzione e che poi ha portato anche alla creazione della Chiesa che noi riconosciamo come organismo capace di portare avanti il messaggio evangelico. Quindi è molto importante spiegare che riconoscere Cristo come il vero Maestro si riferisce all’esperienza che Lui ha fatto sulla terra di essere in grado di amare incondizionatamente.

 

9. Assumendo come valida questa visione dell’uomo, questo principio al quale aderire, tutte le strategie e tecniche a disposizione dell’uomo, sul piano scientifico, strategie che i terapeuti già posseggono, possono essere finalizzate ad accompagnare la persona che soffre a risolvere questo risentimento che blocca la possibilità di un amore vero, presupponendo che questa è la vera causa di tutte le sofferenze dell’uomo, anche se poi le persone ci portano le situazioni ed i fatti più disparati dai quali noi partiamo nel lavoro psicoterapeutico. Alla fine, queste situazioni vanno a ruotare tutte intorno al fatto che la persona, nell’esperienza difficile della vita, ha trovato dei “buoni motivi” per odiare, per volersi separare dall’altro, per mettere dei confini rigidi, per stare in una posizione trincerata e sulla difensiva, mentre invece il bisogno essenziale dell’uomo è quello di stare in relazione. Quindi, l’ipotesi è che tutte le diversità delle persone sono gestibili, le difficoltà all’interno di una famiglia, di una coppia, e nei diversi contesti sociali. Ma il terapeuta deve essere in grado di una visione illuminata e ampia che gli consenta di proporre un cammino con strategie e tecniche per far si che quella persona possa sentirsi realizzata superando quelle difficoltà relazionali che invece sono caratterizzate da sofferenza, dolore, risentimento. Il terapeuta deve avere chiaro in sé che questo lavoro è utile per la guarigione della persona, piuttosto che coltivare insieme al paziente l’illusione che la felicità arriva da una autonomia assoluta e da una separazione che noi continuamente agiamo con gli altri con cui siamo in relazione, quando la relazione è diventata difficile.

 

10. Nel modello che stiamo cercando di portare avanti, oltre a tutte le competenze psicoterapeutiche che riconosciamo come valide, riconosciamo valido anche l’accompagnamento spirituale, quindi la preghiera e la meditazione. Come esseri che hanno un corpo ma anche un’anima, siamo direttamente in contatto con la realtà del Regno di Dio fatta di angeli e santi, con tutto quello che è una infinita ed immensa organizzazione d’amore che agisce continuamente nella vita dell’uomo sulla terra. Ci invochiamo quindi a questa organizzazione sovra terrena per ricevere quell’aiuto indispensabile che ci aiuta a compiere il cammino di conversione del nostro cuore passando da un amore egoistico ad un amore incondizionato e altruistico.

Tutto ciò premesso, è importante per me precisare, a questo punto, che la particolare esperienza di psicoterapia del modello psicospirituale richiede apertura autentica verso l’altro e riservatezza nella relazione. Per questo motivo, noi che conduciamo l’esperienza nei Gruppi Sales e nel Cammino Psicospirituale non abbiamo mai attivato, e probabilmente mai lo faremo, procedure di indagine invasive come verifiche tramite test di ingresso e di uscita dall’esperienza. Il nostro rapporto con le persone che vengono da noi, per trovare un aiuto che non trovano in altre esperienze, è caratterizzato da una accoglienza libera, dove le persone possano prendersi la responsabilità del loro cammino piuttosto che demandare la conoscenza di sé.

Dal punto di vista scientifico in generale due sono le strade possibili che favoriscano una indagine conoscitiva sul metodo utilizzato: la somministrazione di test, la richiesta di feedback. In entrambi i casi il materiale raccolto va poi correttamente interpretato. Noi utilizziamo, ed in maniera molto limitata, solo il secondo metodo, quello più adatto alla nostra particolare esperienza di crescita interiore psicospirituale, ovvero ascoltiamo i loro feedback sull’esperienza. Questo è il nostro modo di validare il nostro metodo.

Come è noto, molte delle procedure utilizzate per la ricerca, favoriscono un rapporto strumentale con le persone, perché lo scopo dei ricercatori, ciò che per loro conta, è l’ottenere il risultato sperimentale e non occuparsi della relazione, ognuno ha il suo compito, e questo non è in linea con i valori e gli scopi che presentiamo nella esperienza psicospirituale.

I terapeuti che collaborano come conduttori nei Gruppi Sales sono persone orientate alla relazione umana autentica e sincera, e non a dimostrare qualcosa a qualcuno. Inoltre, è oramai noto che l’osservazione del fenomeno implica una modifica/interferenza sul fenomeno stesso, per cui ci sembra più efficace ed opportuno leggere le eventuali manifestazioni spontanee che i partecipanti ai gruppi fanno in modo autentico verbalmente, o per iscritto, come manifestazione di un loro desiderio autentico di esprimere ciò che hanno nel loro cuore.

Questo è anche il risultato del lavoro terapeutico da noi condotto, che porta le persone ad esprimere ciò che fino a quel momento era rimasto sepolto nel loro interiore.

 

 

 

NON NASCONDERE IL SEGRETO DEL TUO CUORE

 

Non nascondere

Il segreto del tuo cuore

Amico mio!

 

Dillo a me, solo a me,

in confidenza.

Tu che sorridi così gentilmente,

dimmelo piano,

il mio cuore lo ascolterà,

non le mie orecchie.

 

La notte è profonda,

la casa è silenziosa,

i nidi degli uccelli

tacciono nel sonno.

 

Rivelami tra le lacrime esitanti,

tra sorrisi tremanti,

tra dolore e dolce vergogna,

il segreto del tuo cuore.

 

(Rabrindranath Tagore)

 

Che cosa facciamo

  • Psicoterapia individuale e sistemica
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Siamo un gruppo di professionisti e di volontari

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