ALCUNE ULTERIORI CONSIDERAZIONI SUL MODELLO

L’uomo è inserito nello spazio tempo e nel dualismo che ci impedisce di comprendere, ma non di intuire, per esempio, che Dio è capace sia di infinita onnipotenza che di infinita impotenza. Per noi uomini inseriti nella dimensione terrena, con la sola capacità della mente potremmo trovare difficile capire che le due cose sono contemporaneamente possibili e inoltre potremmo pensare che sono ideologicamente sbagliate.

In particolare ci viene difficile immaginare Dio capace di infinita impotenza. Per noi uomini che siamo scissi dalla appartenenza della dimensione spazio tempo, scissi quindi da noi stessi, scissi dall’altro, scissi dalla verità tutta intera, il senso di impotenza ha solo una valenza negativa.

E’ difficile immaginare che dentro l’Amore l’impotenza non è sofferenza, ma un modo di stare in relazione. Pensiamo ai risvolti positivi che derivano da questa intuizione psicospirituale. Pensiamo al perdono, al rispetto, alla pazienza, alla comprensione, alla compassione, alla misericordia, alla tolleranza, all’accoglienza che derivano dal mettersi in una posizione di infinita impotenza senza dolore, perché confortati dall’amore.

La dimostrazione che questo tutto questo è possibile la abbiamo continuamente nel normale lavoro in psicoterapia, dove lavoriamo continuamente con i nostri pazienti su eventi temporalmente separati tra loro, il presente della seduta ed il presente apparentemente già passato dell’evento traumatico che descrivono, o tra due eventi separati temporalmente tra loro che poi, in virtù delle capacità psichiche e psicospirituali, in un altro momento, nella vita ordinaria o nel tempo della seduta, in modo spontaneo o guidati dal terapeuta, SI UNISCONO TRA LORO come se il tempo e lo spazio non fossero più in grado di separarci da noi stessi.

Per esempio una persona descrive (in questo caso condivide) l’esperienza della percezione della gioia che ha mentre accende la sua moto nuova e ricorda il dolore dell’esperienza emotivamente non risolta di ragazzo che non può accendere il suo motorino guasto e che non era stato possibile aggiustare. Un evento presente risolve un vissuto rimasto conflittuale nella propria psiche avvenuto in un altro tempo e in un altro spazio. Un evento di un tempo risolve un dolore vissuto in un altro tempo.

Pensiamo per esempio alle esperienze mancate con i nostri familiari, le cose non dette, gli eventi traumatici, i fatti che sono anche molto lontani nel tempo o con familiari che non ci sono più. In un altro tempo, quello della seduta, riviviamo le esperienze e possiamo essere aiutati dal terapeuta a rielaborare aspetti rimasti inconsci e rivivere in un modo diverso quelle esperienze già avvenute in un altro spazio tempo. Due momenti separati nello spazio/tempo diventano presenti, uniti. In virtù di questa unione si compiono elaborazioni psicospirituali che contribuiscono ad una visione più ampia ed integrata della realtà e del senso della propria vita. In questo modo avviene che la persona è messa nelle condizioni di una visione illuminata con la quale tutto il cammino di vita può assumente la direzione desiderata.

Questa percezione complessa dell’esperienza su una base psicologica o psicospirituale ci consente di elaborare un senso complessivo del nostro Sé, della nostra visione del mondo, che è molto più articolata della semplice visone ristretta di uno spazio tempo non correlati ad altri fattori. Per esempio A. Einstein formulò la teoria della relatività unendo spazio e tempo con la dimensione della velocità, e noi sappiamo come è andata a finire, quali evoluzioni sono state possibili per l’umanità in conseguenza della visione allargata che unisce ciò che sembrava separato.

Possiamo quindi immaginare come il senso profondo della nostra vita possa trovare nella percezione allargata della realtà una possibilità infinitamente più grande, che ci consente di credere che la speranza, per esempio, è più forte dell’evidenza. Possiamo entrare gradualmente nel difficile lavoro del perdono, per esempio, trovando nella intuizione spirituale quella soluzione al conflitto e al dolore psichico che diversamente porterebbe ad un lavoro psicologico fuorviante di separazione dal tutto verso il quale siamo invece costantemente chiamati.

Possiamo capire che il bisogno si individuazione e separazione dell’uomo è collegato alla realtà del libero arbitrio e non è un valore ultimo e definitivo, nonostante nella vita terrena costituisca un valore essenziale che ci consente la crescita interiore dovuta alla possibilità di cambiamento. Possiamo capire che l’autonomia è lo strumento per orientarci secondo la propria essenza e non un ideale di vita. Possiamo intuire che l’amore non è semplicemente collegato al piacere ma al desiderio autentico del bene comune. Possiamo fidarci della presenza di un essere superiore che è per la vita, senza il timore che questa vita non sia la mia.

Che cosa facciamo

  • Psicoterapia individuale e sistemica
  • Psichiatria
  • Meditazione silenziosa
  • Gruppi Sales
  • Cammino Psicospirituale
  • Mediazione dei conflitti
  • Counseling

Chi siamo?

Siamo un gruppo di professionisti e di volontari

uniti in una RETE di relazioni d'aiuto che integrano

le loro competenze per un comune intento:

la crescita interiore delle persone.

Contatti

Centro Poiesis
  Via dei Giudicati 22 - Cagliari - 2° P

070.504.604 - 327.2297626

info@movimentopsicospirituale.org

 http://www.centropoiesis.info