Francesco Ferzini: Le due sfere che regolano l'esistenza umana sono quella materiale e quella spirituale.

La scienza moderna si è dedicata perlopiù a padroneggiare il mondo della materia ed ha assunto, in tal senso, una visione riduzionista. Ciò, è probabilmente uno dei fattori principali che ostacola l'integrazione della dimensione spirituale nei parametri (occidentali) della salute. Infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 1948, ha definito la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità." In tempi recenti, è stata suggerita una ri-elaborazione della definizione, che includa anche la componente spirituale.

Riflettiamo: che cosa vogliamo nella nostra Vita? Cerchiamo tutti la felicità e la gioia. Vogliamo star bene con noi stessi e con gli altri. Vogliamo sapere chi siamo e dove stiamo andando. Viviamo l'illusione della separazione dall'Uno e vogliamo essere "interi" mentalmente, emotivamente, spiritualmente ed in sintonia con gli obiettivi della nostra Anima.

Fondamentalmente, le difficoltà che ognuno di noi affronta nella Vita possono avere le più disparate cause ma se non prendiamo in considerazione il mondo sottile, che ha una predominante influenza sulle nostre Vite, non saremo mai in grado di risolvere nulla. Concentrarsi sugli aspetti fisico e psicologico, senza prendere in dovuta considerazione la dimensione spirituale risulta chiaramente essere altamente riduttivo. Non dimentichiamo che la radice o il neo di un problema può riguardare I livelli: fisico, mentale, emotivo, spirituale (ogni livello, una combinazione, o tutti i livelli).

In sintesi, non possiamo cercar di risolvere i nostri problemi senza prendere in considerazione il mondo sottile, spirituale.

Scienza della Spiritualità. E’ possibile intendere la Spiritualità e l’esperienza del divino come facoltà della mente? Questo è il filo conduttore di questo confronto interdisciplinare che abbraccerà filosofia, psicologia, medicina, economia e fisica attraverso 10 incontri a cadenza mensile.

 

Valerio Albisetti. (Psicospiritualità cristiana).

L'idea portante del volume è quella di riscoprire il valore della propria individualità come dono che Dio ha fatto all'uomo creandolo. E per riuscirvi bisogna innanzitutto contare sull'aiuto di Gesù, il Cristo. È Lui il Guaritore in assoluto, afferma V. Albisetti. Ma non si devono trascurare i mezzi a disposizione per guarire le ferite della vita, le negatività sperimentate nell'infanzia o nell'età adulta, tutti quei limiti che non hanno permesso uno sviluppo armonico della propria personalità. Prenderne coscienza e riappropriarsi del proprio io come valore ineludibile della persona modellandolo sull'Io del Cristo come traspare dalla Scrittura. Molte, infatti, sono le citazioni della Sacra Scrittura a conferma e stimolo del suo pensiero formativo. È ciò che l'Autore chiama psicospiritualità cristiana, in quanto il tutto è pervaso da una forte componente spirituale. Frequenti sono anche i richiami autoreferenziali dell'Autore che si pone quasi come "io narrante". Senz'altro come "presenza accanto" a chi legge. Un volume di psicologia che "accompagna" la persona nel discernimento del sé, nell'individuare conflitti da superare e "strumenti" da utilizzare per la crescita armonica del proprio io.

La Psico-spiritualità è un termine usato da moltissimi scienziati di oggi come, psicologi, sociologi, antropologi, tutti coloro che si concentrano sullo studio e su come aiutare la persona umana in qualsiasi circostanza della vita si trovi senza badare assolutamente a nessuna età o altre barriere tipiche della società e di coloro che trattano solo di scienza senza null’altro. Viene usato il termine psico-spiritualità per indicare una spiritualità che comprenda anche la psicologia della persona. La psicologia, la psicoterapia e tutte le scienze umane e sociali non sono sufficienti da sole a dare risposte vere alla sofferenza e al dolore dell’umanità. Occorre unire la psicologia alla spiritualità, ritrovando parole antiche come anima, cuore, trasformazione, perdono, soprattutto tornare alla preghiera, alla meditazione cristiana.

Flavia Caretta. Definizione di salute

Nella storia della medicina si sono sviluppati nel tempo concetti diversi di salute: da uno stato di salute definito solo come assenza di malattia, ad uno stato di salute definito come completo benessere. Più precisamente, l’OMS vari decenni orsono ha definito la salute come "Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità" (OMS, 1948). In anni successivi vi è stato un ripensamento e si è passati da un concetto di “stato” ad uno di “processo”.

Salute allora come risultato di un processo mirato a ritrovare continuamente un equilibrio dinamico all’interno di sé e con l’ambiente, per cercare di soddisfare i bisogni biologici, psichici, sociali, culturali, spirituali che si presentano nei diversi momenti.

La ricerca e il mantenimento della salute perciò comprendono la promozione della vita, la prevenzione, la riabilitazione e non soltanto la cura, richiedono la considerazione di tutti quei fattori (ambientali, culturali, sociali) che possono incidere sulla salute stessa. Ma ancora, vanno considerati gli elementi legati alla persona stessa: gli stili di vita, i comportamenti salutari, ma anche i valori spirituali, le convinzioni religiose.

La spiritualità infatti non è una dimensione fra tante, essa permea e dà significato a tutta l’esistenza umana. L’attenzione alla dimensione spirituale della persona, nella pratica medica e assistenziale in genere, è un tema sempre più presente su pubblicazioni e riviste scientifiche: già nel 1997 in una prestigiosa rivista medica si afferma che la “spiritualità è il fattore dimenticato in medicina e si auspica che venga inserita nel curriculum degli studi di medicina”.

Salute, allora, è la capacità di gestire la propria situazione di vita, è sinonimo di accettazione interiore, di non abbandonarsi alla disperazione anche di fronte a gravi patologie. Salute significa guarigione interiore, cioè capacità di gestire una situazione di vita, anche quando il corpo si disgrega.

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