Straniero tra la folla

Movimento Psicospirituale

Straniero tra la folla - Cap. 12

Amare senza condizioni, contemplare la meraviglia della creazione, accorgermi di ciò che è reale, scoprire la verità, risvegliare la mia coscienza. Se è vero che l’amore è la forza naturale aggregativa delle singole molecole che poi interagiscono liberamente sulla base di questa forza, possiamo allora dire che la mancanza di libertà è il primo ostacolo all’evoluzione del creato. La mancanza di libertà sarebbe quindi, in questo senso, l’essenza del male.

La storia dell’uomo è stata caratterizzata, fin da sempre, dal trovare la via d’uscita dalla schiavitù, che è la mancanza di libertà, ovvero il controllo in tutte le sue forme, la prevaricazione, fino ad arrivare alle torture fisiche e morali. C’è da piangere nel ricordare tutte le forme di tortura e prevaricazione inventate dall’uomo per l’uomo nella storia fino ad oggi. Come può un uomo autorizzarsi a fare così male? Cosa rende lecito somministrare ad un altro essere umano una privazione della sua libertà di esistere? Perché uomini continuano ancora oggi a darsi questo diritto?

Le forme di privazione della libertà sono innumerevoli, sono tante quante sono i bisogni umani. Una mente perversa individua ogni piccolo dettaglio dei bisogni naturali dell’uomo per opporsi. Questi bisogni naturali sono vissuti dall’uomo incarnato in conseguenza e come frutto di una evoluzione di milioni di anni. Chi priva un uomo della libertà fisica o psicologica, in pochi istanti annulla quel frutto evolutivo che è il dono di milioni di anni per lui in quel momento presente. Credo che non esista nulla di più perverso.

Dare una carezza è il dono dell’amore che ha fatto aggregare le prime molecole per poi formare i corpi nei quali le anime si incarnano. "Legare le mani" è l’atto disumano che l’uomo agisce per annullare il frutto dell’amore che ha dato origine alla vita. "Legare le menti" è ancora più subdolo. Abbiamo bisogno invece di compiere in modo definitivo l’esodo verso la liberta dalla schiavitù. La libertà è la via verso il cuore profondo: essere liberi infatti è il contatto con ciò che sono veramente.

La sofferenza umana è collegata a tutto questo, non possiamo ricondurla solo alle molecole, ma dobbiamo integrarla con ciò che ha dato la forza ed il potere alle molecole di aggregarsi. La psicospiritualità ha questa pretesa, risvegliare le coscienze alla verità tutta intera. Facendo attenzione ad una parte soltanto e prendendoci cura soltanto di un aspetto non riusciamo a risolvere il dramma esistenziale dell’uomo, non riusciamo a realizzare la meraviglia che è essere vivi, non possiamo compiere lo scopo della nostra nascita.

Amare al di là delle diversità per trovare il dono dell’armonia tra persone, questo si che può guarirci dalla sofferenza. Percorrere i cammini che ci portano all’individuazione nella separazione psicologica per scoprire il proprio vero Sé e trovarsi quindi uniti nella comune umanità. Scoprire con stupore che la mia unicità è la porta verso l’universalità del mio essere. Io e te siamo universali nella nostra unicità.

Parliamone, confrontiamoci con onestà, condividiamo le prospettive, dialoghiamo con apertura, qualcosa accadrà. Ne vale davvero la pena. Prendiamoci finalmente un tempo e lo spazio per occuparci di noi stessi, per capire di cosa abbiamo veramente bisogno, adesso, ora, non domani.

Eccoci, siamo qui, io e te, lo ripeto, cosa abbiamo ora di più importante di cui occuparci?

Un abbraccio
Enrico Loria

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