Straniero tra la folla

Movimento Psicospirituale

Straniero tra la folla - Cap. 21

Libertà e sogno non sono in contrasto con concretezza e responsabilità: mettere un limite all’esplorazione e impedire l’esperienza soggettiva mediante il controllo delle menti, secondo il nostro punto di vista, è un pregiudizio che limita la crescita interiore delle persone.

Nelle quattro tipologie descritte nel cap. 19, il  terapeuta psicospirituale che accompagna al vero Sé e il sacerdote amorevole che accompagna alla scoperta della misericordia di Dio, sono le due figure che possono dialogare più costruttivamente. La frequenza maggiore però probabilmente la troviamo rappresentata da terapeuti laici che favoriscono l’esplorazione escludendo la spiritualità e da sacerdoti moralisti che invitano a non esplorare ma a fidarsi degli insegnamenti. Ed è per questo che il dialogo sul tema psicospirituale tarda ad iniziare. Si rimane purtroppo su posizioni contrapposte.

Lo stereotipo del terapeuta che invita a non porsi troppo il tema dei valori e del sacerdote che invita alla moralità, rappresenta la dinamica attuale del divario tra psicologia e spiritualità. L’uomo ha bisogno di qualcos’altro che di bloccarsi nella scissione tra queste due polarità contrapposte. I valori dei padri sono il terreno nel quale piantare e concimare i semi della nuova umanità che evolve continuamente, come è logico che sia. I figli crescono sulle spalle dei genitori e per questo vedono più lontano nonostante siano più piccoli. Il valore eterno degli insegnamenti necessita di essere sempre e continuamente rivisitato alla luce della consapevolezza interiore dell’uomo nuovo che nasce.

Molto spesso ricevo le testimonianze di persone che sono arrivate a non farcela più nell’ambiente di lavoro, dove le relazioni conflittuali, le dinamiche competitive, la mancanza di ascolto delle singole individualità, la pressione per i risultati, il primato degli aspetti commerciali, l’attaccamento agli aspetti economici e materiali, l’assenza di qualsiasi valore condiviso, l’isolamento relazionale, rendono quell’esperienza invivibile ed insopportabile. Sembra davvero che l’uomo abbia dimenticato di ascoltarsi e proceda “a testa bassa” contro il muro nel quale andrà, prima o poi, a schiantarsi.

Per questi motivi, qualcosa, prima o poi, deve accadere. Sono le crisi e le difficoltà che sopraggiungono e che, nonostante sembrino disgrazie, sono invece un segno della grazia che non ci abbandona e costringe a fermarsi, perché più importante di tutto è il senso del nostro cammino sulla terra. Questa ipotesi psicospirituale ci accompagna verso una nuova visione della vita. Diamo quindi ascolto e tempo a noi stessi: esiste qualcosa di più importante di cui possiamo occuparci, ora, io e te?

Io e te siamo quindi imbarcati in una grande missione. Non basta avere dei validi insegnamenti, ma questi vanno poi riscoperti continuamente dalle nuove generazioni. Il singolo uomo ha il diritto e il dovere di assumere la responsabilità della sua vita. Questa responsabilità la esercita scoprendo il proprio personale stile e scopo di vita. Attribuirgliene uno dall’esterno è l’errore frequente delle figure genitoriali o educative.

Uffici, scuole, famiglie che funzionino nel rispetto di questa necessità, ovvero dove ci si ferma in ascolto di se stessi per meditare un breve tempo ogni giorno prima dell’inizio delle attività e che poi funzionino sulla base dei valori autentici dell’uomo, è l’utopia che desideriamo coltivare come sogno.

Un abbraccio

Enrico Loria

 

Che cosa facciamo

  • Psicoterapia individuale e sistemica
  • Psichiatria
  • Meditazione silenziosa
  • Gruppi Sales
  • Cammino Psicospirituale
  • Mediazione dei conflitti
  • Counseling

Chi siamo?

Siamo un gruppo di professionisti e di volontari

uniti in una RETE di relazioni d'aiuto che integrano

le loro competenze per un comune intento:

la crescita interiore delle persone.

Contatti

Centro Poiesis
  Via dei Giudicati 22 - Cagliari - 2° P

070.504.604 - 327.2297626

info@movimentopsicospirituale.org

 http://www.centropoiesis.info