Alla Vostra cortese attenzione, nell'intento di favorire un dibattito culturale sul tema.

Vorrei suggerire l'opportunità di inserire nei momenti di formazione ai diversi livelli e contesti , un momento di aggiornamento sui possibili risvolti legali sull'assistenza in ambito psichiatrico, per gli operatori eventualmente interessati.

La realtà infatti, questo settore è in forte cambiamento, come dimostrano i recenti fatti della cronaca (vedi il caso di Agrigento del TSO a Musso). E' probabile che si stia aprendo uno scenario inedito sul quale è bene essere aggiornati. Si eviterebbe in questo modo di trovarsi di fronte al possibile aumento della cause, da parte dei pazienti o delle associazioni, in questo ambito.

Posso confermare, come esperienza nella pratica professionale, che quando un paziente chiama un avvocato perché consapevole della perdita dei diritti in occasione del TSO, nella totalità dei casi il professionista si limita a parlare telefonicamente con il medico per poi suggerire al cliente di adeguarsi. Nel momento in cui il sanitario riferisce che ha l'ordinanza in mano o che stanno attuando le procedure per ottenerla, normalmente (ma oserei dire sempre) non viene attuata una verifica della legittimità del procedimento o una verifica della possibilità di venire incontro alla richiesta del cliente mediando per una trasformazione concordata in altro tipo di intervento per cure volontarie previsto per legge.

Non risulterebbe che vengano attuati, per esempio, i seguenti tre tipi di interventi:

1 - Verifica della possibilità per una proceduta di cure volontarie in alternativa del TSO, quando esistano le condizioni, favorita dalla presenza del legale dell'assistito.
2 - Attivazione della procedura per la richiesta di annullamento del TSO per illegittimità, quando non sono stati rispettati i criteri di legge (caso molto frequente).
3 - Revoca del TSO per accettazione di cure volontarie, già previsto per legge, ma di fatto non applicato.

E’ probabile che nel prossimo futuro questo tipo di soluzioni possibili diventino sempre più frequenti. Vale la pena di investire tempo e risorse per parlarne.

L’etica non è altro che l’espressione e l’applicazione delle leggi dell’amore tra esseri umani alla vita quotidiana e alle relazioni con l’altro. Quando l’etica è applicata alla professione diventa deontologia. Ne deriva che la deontologia professionale rappresenta il modo in cui l’amore regolamenta il rapporto tra un uomo, il professionista, ed un altro uomo, il cliente, che nel campo sanitario si chiamano “medico e paziente”. Quando in occasione di lavoro non vengono rispettate le norme etiche e deontologiche, si commette sicuramente una grave mancanza, qualsiasi siano le motivazioni che hanno determinato quella situazione critica.

Distinti saluti

Dott. Enrico Loria
Psichiatra e Psicoterapeuta
360.914953
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Che cosa facciamo

  • Psicoterapia individuale e sistemica
  • Psichiatria
  • Meditazione silenziosa
  • Gruppi Sales
  • Cammino Psicospirituale
  • Mediazione dei conflitti
  • Counseling

Chi siamo?

Siamo un gruppo di professionisti e di volontari

uniti in una RETE di relazioni d'aiuto che integrano

le loro competenze per un comune intento:

la crescita interiore delle persone.

Contatti

Centro Poiesis
  Via dei Giudicati 22 - Cagliari - 2° P

070.504.604 - 327.2297626

info@movimentopsicospirituale.org

 http://www.centropoiesis.info